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11 febbraio, 2012

Shame - La maledizione del pene di Fassbender


Partiamo dicendo che il film mi è piaciuto davvero tanto e per questo, non spoilerò nulla. Potete stare tranquilli.

Ho detto che puoi fidarti, dai non rompere.

Anche perché ci sarebbe ben poco da spoilerare visto che è un film fatto come piace a me, ovvero con discorsi ridotti all'osso, ottime inquadrature e  attori fantastici.
Una volta non c'era nemmeno il sonoro, quindi perché rovinare lo svolgimento di film con parole inutili?

Per capire di cosa parlo magari potete dare un'occhiata a The Artist.
Un film niente male, magari sopravvalutato per il fatto che fa molto intellettuali dire che è un capolavoro.
Non lo è ma è piacevole.

Ma torniamo al nostro film.



Shame è la storia di Brandon, un uomo realizzato, laureatosi sicuramente prima dei 28 anni, che si annoia lavorando in un posto fisso senza sapere neanche il proprio mestiere.
L'unico problema è che è un sessomane.
Deve masturbarsi, fare sesso, guardare video porno, farsi una sega, sfogliare giornaletti (anacronismo) e partecipare a video chat hot, il tutto con il sottofondo musicale di Bach e Coltrane.
Scommetto che molti maschietti si saranno immedesimati, eccetto che per la musica.

Insomma, Brandon è un uomo.
Fa quello che fa oltre il 100% degli uomini. Quelli sani almeno.

Ora, ho letto recensioni in cui si dice che il film parli di un "malato" del sesso.
Per me non è così, o meglio, potrebbe esserlo ma non credo sia più malato della media.
Il protagonista è schiavo del sesso, deve soddisfare le sue pulsioni continuamente, il film è un Trainspotting della copula.
Brandon è imprigionato in questa dipendenza che comunque riesce a tenere a bada soddisfandola a intervalli regolari. Questa sarebbe la "malattia".
Quante persone invece desiderano quotidianamente di fare la metà di quello che fa il nostro Brandon e non riescono a soddisfare i propri desideri?
Chi è adesso il "malato"?

In più si discosta profondamente dagli scopatori accaniti perché riesce ad avere ottimi rapporti con le donne, le rispetta, le tratta come ogni donna vorrebbe essere trattata, le desidera, ma non riesce a compiere il passo decisivo.
Non riesce ad amarle.
L'amore è il problema, la cosa che gli costruisce un muro attorno.
Brandon è in grado di sentire piacere fisico ma non quello proveniente dal vero amore. Riuscirà anche a trovarlo e ad afferrarlo, ma per lui sarà qualcosa di troppo inconsistente, una dolce nebbia.

Lo stesso amore che in fondo prova per la sorella, ma che non riesce ad esprimere. Un amore soffocato dalla rabbia.

La sorella, interpretata dalla fantastica Carey Mulligan, esatto quella di Drive.
Una sorella sfasciata, debole, insicura, bisognosa di una protezione e di un affetto che il fratello non può darle se non a piccole dosi e intervallato da furiose litigate.

 Carey Mulligan legge il mio blog.

Si intuisce che i due abbiano vissuto un infanzia di merda, il regista non dice nulla e quindi lo spettatore deve farsi la propria opinione.
La mia è che è tutta colpa della Melevisione.

Dicevamo, il sesso, le ossessioni, le manie, Santoro e altri cazzutissimi problemi.
Nel film compare anche il capo di Brandon, un uomo che per come si comporta ricorda terribilmente Berlusconi.
Forse sono comunista e non so di esserlo.
Anche lui amante del sesso, ma è tutt'altro personaggio rispetto al nostro Brandon "terza gamba".
In pratica è un poveraccio, che fa lo splendido e lo schifoso con le donne, ottiene la sua bottarella e le abbandona. Il tutto con moglie e figli a casa.



Quindi ricapitolando, secondo voi chi è che ha più problemi con il sesso tra i due?
Eh brutti stronzi esperti che recensite film a sroposito? Chi? Cazzo!
A mio avviso la contrapposizione tra i due personaggi è silente, ma fondamentale.

 Fassbender si svuota sul sito di Benedetta Parodi. Del mio blog se ne fotte.

Il vero problema è che oggi se ti fai le seghe, ti guardi un bel video porno quando cazzo ti pare e non dai fastidio a un cazzo di nessuno sei un pervertito schifoso del cazzo.
Se invece tratti le donne come tratti uno straccio da vomito, tradisci tua moglie e sei un represso allora tutti saranno lì al tuo fianco ad acclamarti.
E ovviamente questa seconda categoria schiferà la prima.

(Se vostra madre vi becca in operzioni onanistiche provate a usare questa scusa. Non è garantita, ma provare non costa nulla)

Vaffanculo mondo di merda.

Fortuna che Carey è un angelo.



E niente, credo di aver detto tutto, quindi lasciate stare la mia recensione e andate a vederlo.
Oh, al massimo, se non vi piacerà, vi sarete visti qualche scenetta di sesso.
Brutti pervertiti che non siete altro!

Sezione critica sociale
Segnalo agli under 14 che mi seguono (e a giudicare dalle tettine acerbe presenti sulle foto che mi inviate, siete in tante) che l'ingresso in sala per vedere Shame è a voi vietato.
Bravi, vietiamo il sesso, così poi magari in giro ci saranno tabù a non finire.
Ottima idea.
Che poi i quattordicenni di oggi riderebbero di fronte alle scene presenti nel film.

Sezione aiuto coppie e famiglie felici <3
Se vuoi che la relazione con la tua compagna, moglie, fidanzata continui o se vuoi che con la tua amica ci sia qualcosa in più, non portarla a vedere questo film!
Non farlo!
La tua relazione finirà appena usciti dalla sala o si incrinerà per finire di lì a poco.
Ragazzi è certificato, il pene di Fassbender è attualmente la prima causa di divorzi nel mondo.
Ve lo giuro, sono andato a vedere il film con la mia ragazza.
All'intervallo ero single.

Vi avrei allegato una foto per dimostrarlo, ma su internet non l'ho trovata.
Dovete credermi.
La maledizione del pene di Fassbender.

Miglior attore non protagonista: (ovviamente) il pene di Fassbender.
Talmente grande che compare nei titoli di coda.


24 ottobre, 2011

Drive



Allacciate le cinture. Che inizio scontato per un film in cui compaiono degli autoveicoli!
E questo era il migliore incipit che sono riuscito a trovare.

Drive, perché è di questo che si parla, sì è un'altra recensione, è il film vincitore a Cannes del premio come miglior regia.
Il regista appunto, è il danese Nicolas Winding Refn (qui a sinistra potete ammirare uno smodato uso di 'parole chiave').
Un regista totalmente sconosciuto al grande pubblico, e tale resterà se in tutta la Penisola continueranno a proiettare solo film di merda.
Ma se continuerà a girare pellicole di questo calibro ne sentiremo parlare di certo. Almeno su questo blog.

Sì perché Drive è un capolavoro, forse il miglior film del decennio (see, come se avessi visto tutti i film usciti negli ultimi dieci anni) (qui sopra uno smodato uso di proposizioni incidentali).

Drive narra le vicende ti un tizio, interpretato da Ryan Gosling, un attore talmente figo da farmi rimpiangere di non essermi ammalato di omosessualità all'età di undici anni.
Vedere per credere.

 Nella foto Gosling ci mostra come si possa essere fighi anche indossando un di sopra del pigiama.


(spazio per sbavare)
(ok si riparte)

Il buon Ryan ama le macchine, che novità per un uomo, la mattina le aggiusta in un'autofficina che non emette regolare fattura facendo proliferare pessime pubblicità progresso sulle reti nazionali, e la sera le guida scarrozzando al sicuro i ladri di turno dopo una rapina ai danni del buon contribuente.

(Vota Lega!)

Fin qui nulla di nuovo direte giustamente. La trama è la solita. Ruote che sgommano, incidenti, spari qua e là, scazzottate. Insomma già visto.

Ma è proprio in questo quadro di già visto che Refn apre il coperchio e butta dentro una secchiata di novità.
Sceglie una categoria, il film di genere, da cui parte per poi riscriverne le regole.

Per prima cosa Driver (il nome di Gosling nel film) non parla praticamente mai. In tutto il film ci saranno sì e no 5 conversazioni.
E una è per ordinare il caffè al bar.
Una scelta fantastica.
Non si perde tempo con cazzate e frasi da duro sentite in tutti i film.

No, Driver non parla.
Le parole non servono a un cazzo di niente se gli attori sanno fare il loro mestiere e se la telecamera riprende da Dio.

Ma da quand'è che non allego un'immagine con didascalia stupida?
Ve lo stavate chiedendo anche voi eh? Eccovi serviti.

Refn cerca di spiegare a Gosling perché mai indossi una tovaglia legata alla vita.


Altro distacco dal classico è che il protagonista sembra un angelo sceso dal cielo. È concettualmente un puro capitato per sbaglio in questo mondo di merda. Un diverso, un estraneo, un disadattato in un certo senso.
Se ve lo state chiedendo non come Renzi nel PD, no.

Non fraintendetemi, sarà capace di qualsiasi efferatezza, ma pare farlo più per dovere, per proteggere chi ama, che per 'gusto'.
Mi riferisco al film non a Renzi.

Dà l'impressione che avrebbe preferito farsi i cazzi suoi invece che minacciare e uccidere mezza città.
Sembra proprio che Refn usi la violenza quasi in modo gratuito per far brillare ancor più di luce propria l'amore che c'è nel film tra Gosling e Carey Mulligan.

Ah Carey Mulligan è Irene, la ragazza acqua e sapone della porta accanto, l'unica ragione di vita del nostro eroe.

Il film, come dicevo, contrappone l'amore tra Driver e Irene, alla violenza quasi splatter e talmente furiosa da rendere Driver quasi un personaggio dalla doppia personalità. Vedere la sequenza dell'ascensore per credere.
Scena girata magistralmente, un attimo prima è amore un attimo dopo l'ascensore è pieno di sangue e materia grigia spappolata.

Insomma è un coglione. Qui parlavo di Renzi, sì.

A proposito di splatter, avete visto la morte di Gheddafi?
Sì, per forza, ho visto foto uscire anche dall'ovetto kinder.
Be' il video era talmente splatter che Tarantino ha rivelato che è il suo film preferito.
Non so se ci sia un nesso.

Infine, parliamo della colonna sonora.
Le musiche ragazzi. Cazzo! Sono fantastiche. Quando sei in sala che partono inarchi la schiena e ti chiedi stupito che cazzo sia questa roba, troppo abituato ai clichè, ma appena ascolti meglio capisci che si tratta di un accostamento perfetto e ti rimetti lì buono ad assistere al capolavoro.
Non più la solita schitarrata di 'Welcome to the Jungle' mentre il protagonista si allontana serafico da una casa imbottita con dieci tonnellate di tritolo che gli esplode alle spalle.
Era ora, grazie per averci liberato Refn.
Insomma, sono davvero state scelte delle tracce epiche, molto elettroniche, stile anni '80. Una merda direte voi, lo pensavo anch'io.
Ma una volta che le ascolti dopo aver visto il film non puoi far altro che amarle.

Credo di aver storpiato abbastanza questo film con questa pessima recensione.
Quindi la finisco qui.
Se volete vedere un capolavoro sapete dove trovarlo.

Ora un'ultima immagine stupida.
No, non è vero.

Però vi do l'ultimo consiglio.
Se avete 159.99 dollari da spendere non potete esimervi dal comprare questa giacca.


Avrete la mia stima imperitura.









Miglior attore non protagonista: lo stuzzicadenti.