24 ottobre, 2011

Drive



Allacciate le cinture. Che inizio scontato per un film in cui compaiono degli autoveicoli!
E questo era il migliore incipit che sono riuscito a trovare.

Drive, perché è di questo che si parla, sì è un'altra recensione, è il film vincitore a Cannes del premio come miglior regia.
Il regista appunto, è il danese Nicolas Winding Refn (qui a sinistra potete ammirare uno smodato uso di 'parole chiave').
Un regista totalmente sconosciuto al grande pubblico, e tale resterà se in tutta la Penisola continueranno a proiettare solo film di merda.
Ma se continuerà a girare pellicole di questo calibro ne sentiremo parlare di certo. Almeno su questo blog.

Sì perché Drive è un capolavoro, forse il miglior film del decennio (see, come se avessi visto tutti i film usciti negli ultimi dieci anni) (qui sopra uno smodato uso di proposizioni incidentali).

Drive narra le vicende ti un tizio, interpretato da Ryan Gosling, un attore talmente figo da farmi rimpiangere di non essermi ammalato di omosessualità all'età di undici anni.
Vedere per credere.

 Nella foto Gosling ci mostra come si possa essere fighi anche indossando un di sopra del pigiama.


(spazio per sbavare)
(ok si riparte)

Il buon Ryan ama le macchine, che novità per un uomo, la mattina le aggiusta in un'autofficina che non emette regolare fattura facendo proliferare pessime pubblicità progresso sulle reti nazionali, e la sera le guida scarrozzando al sicuro i ladri di turno dopo una rapina ai danni del buon contribuente.

(Vota Lega!)

Fin qui nulla di nuovo direte giustamente. La trama è la solita. Ruote che sgommano, incidenti, spari qua e là, scazzottate. Insomma già visto.

Ma è proprio in questo quadro di già visto che Refn apre il coperchio e butta dentro una secchiata di novità.
Sceglie una categoria, il film di genere, da cui parte per poi riscriverne le regole.

Per prima cosa Driver (il nome di Gosling nel film) non parla praticamente mai. In tutto il film ci saranno sì e no 5 conversazioni.
E una è per ordinare il caffè al bar.
Una scelta fantastica.
Non si perde tempo con cazzate e frasi da duro sentite in tutti i film.

No, Driver non parla.
Le parole non servono a un cazzo di niente se gli attori sanno fare il loro mestiere e se la telecamera riprende da Dio.

Ma da quand'è che non allego un'immagine con didascalia stupida?
Ve lo stavate chiedendo anche voi eh? Eccovi serviti.

Refn cerca di spiegare a Gosling perché mai indossi una tovaglia legata alla vita.


Altro distacco dal classico è che il protagonista sembra un angelo sceso dal cielo. È concettualmente un puro capitato per sbaglio in questo mondo di merda. Un diverso, un estraneo, un disadattato in un certo senso.
Se ve lo state chiedendo non come Renzi nel PD, no.

Non fraintendetemi, sarà capace di qualsiasi efferatezza, ma pare farlo più per dovere, per proteggere chi ama, che per 'gusto'.
Mi riferisco al film non a Renzi.

Dà l'impressione che avrebbe preferito farsi i cazzi suoi invece che minacciare e uccidere mezza città.
Sembra proprio che Refn usi la violenza quasi in modo gratuito per far brillare ancor più di luce propria l'amore che c'è nel film tra Gosling e Carey Mulligan.

Ah Carey Mulligan è Irene, la ragazza acqua e sapone della porta accanto, l'unica ragione di vita del nostro eroe.

Il film, come dicevo, contrappone l'amore tra Driver e Irene, alla violenza quasi splatter e talmente furiosa da rendere Driver quasi un personaggio dalla doppia personalità. Vedere la sequenza dell'ascensore per credere.
Scena girata magistralmente, un attimo prima è amore un attimo dopo l'ascensore è pieno di sangue e materia grigia spappolata.

Insomma è un coglione. Qui parlavo di Renzi, sì.

A proposito di splatter, avete visto la morte di Gheddafi?
Sì, per forza, ho visto foto uscire anche dall'ovetto kinder.
Be' il video era talmente splatter che Tarantino ha rivelato che è il suo film preferito.
Non so se ci sia un nesso.

Infine, parliamo della colonna sonora.
Le musiche ragazzi. Cazzo! Sono fantastiche. Quando sei in sala che partono inarchi la schiena e ti chiedi stupito che cazzo sia questa roba, troppo abituato ai clichè, ma appena ascolti meglio capisci che si tratta di un accostamento perfetto e ti rimetti lì buono ad assistere al capolavoro.
Non più la solita schitarrata di 'Welcome to the Jungle' mentre il protagonista si allontana serafico da una casa imbottita con dieci tonnellate di tritolo che gli esplode alle spalle.
Era ora, grazie per averci liberato Refn.
Insomma, sono davvero state scelte delle tracce epiche, molto elettroniche, stile anni '80. Una merda direte voi, lo pensavo anch'io.
Ma una volta che le ascolti dopo aver visto il film non puoi far altro che amarle.

Credo di aver storpiato abbastanza questo film con questa pessima recensione.
Quindi la finisco qui.
Se volete vedere un capolavoro sapete dove trovarlo.

Ora un'ultima immagine stupida.
No, non è vero.

Però vi do l'ultimo consiglio.
Se avete 159.99 dollari da spendere non potete esimervi dal comprare questa giacca.


Avrete la mia stima imperitura.









Miglior attore non protagonista: lo stuzzicadenti.


21 commenti:

Conte di Montenegro ha detto...

Mi sembra strano che possa votare lega... di tutti i meccanici italiani che conosco non ce n'è uno che sia nato più a nord di Catanzaro!
Comunque se merita potrei scaricar....andare al cinema a vederlo!

Josef K. ha detto...

Conte voleva essere un imperativo, colpa mia, cerco di correggerlo.
Direi che merita! Merita di essere visto al cinema (in alcuni forse c'è ancora), ma anche scaricato andrà benissimo.
Basta vederlo.

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

recensione molto divertente!
applausi a scena aperta per la battuta del pigiama e soprattutto per quanto dici su welcome to the jungle! :)

Terry laNoiosa ha detto...

Ho letto sino alla metà, poi mi son distratta con una replica di Daverio.
Sono una pessima commentatrice.

wiwipedia ha detto...

con ryan gosling mi ci ero brutalmente fissata dopo aver visto stay. comunque la foto inziale mi sembrava una tuta da astronauta e mi stavo già inquietando.

aurelianobuendia ha detto...

ho ascoltato Real Hero per giorni e giorni dopo aver visto il film.
Sicuramente il migliore dell' anno.
Anche perchè non ricordo quelli visti l'anno scorso e perchè dire il "migliore degli ultimi due anni" suonava male.

Oh a me ha ricordato Steve Mc Queen a tratti.

uno che ne sa ha detto...

Drive? mi è venuto in mente DRIVEN. un film con Stallone. Indubbiamente uno dei peggiori film di sempre.

Cannes? mi è venuto in mente Dancer in the dark di Von Trier(miglior regia) con Bjork (miglior attrice). guardalo. è terribile.

OrsaBIpolare ha detto...

Su Drive non commento perchè l'ho già fatto da Cerex a suo tempo.
Però Goslin in pigiama non me lo dovevi fare! :(

(Dancer in the dark è un gran bel film by the way...)

Josef K. ha detto...

Marco, felice che ti sia piaciuta.

Terry, peccato. La seconda parte era una retrospettiva sull'arte contemporanea firmata Philippe Daverio.
Ah, non sei una pessima commentatrice. Sei una pessima.

Wiwipedia a quanto pare non te ne frega un cazzo della mia stima imperitura. Fai bene.
Se non vedi il film penserai per sempre che quella giacca faccia cagare.
Dopo averlo visto continuerà a far cacare. Ma la vorrai.

Aureliano diciamolo pure, il miglior film degli ultimi due anni. A Real Hero spacca, già, proprio come quella dei Chromatics, quella di Kavinsky e di Desire.

Bill alias uno che ne sa. Non ho visto Driven, odio Stallone, ma questo Drive è tutt'altra pasta.
Cos'è? vi siete messi d'accordo? Su dancer in the dark mi ha già redarguito sgradevole. Ok lo guarderò!

Orsa, no ma non sprecarti a commentare un post perché l'avevi già commentato nel pleistocene su un altro blog. Figurati, non c'è problema (frase d'esempio inserita nel Dizionario Italiano Garzanti alla voce 'sarcasmo').
Goslin è sempre figo.
Anche tu con dancer? Ok vado vado.

Hombre ha detto...

non leggerò questa recensione perché ho intenzione di andare a vedere la pellicola, magari al Drive-in, dove danno la versione alla moda.
Non la leggerò adesso perché non sono per nieeeente sicuro che tu non ti sia lasciato sfuggire qualcosa sul genere lui muore e lei scappa in america.

Josef K. ha detto...

Hombre fai bene a non fidarti, ma il film mi è piaciuto talmente tanto che non avrei osato rovinarlo a nessuno. E poi, come in tutti i bei film, non è la trama ad avere importanza, ma come viene raccontata.

Kisciotte ha detto...

Questo film è la mia nemesi a quanto pare, quindi mi limiterò a un commento corto che per me equivale al mutismo.
Non se hai storpiato il film, però se correggi i refusi rende giustizia a tre parole claudicanti.
compaiono degli auotveicoli
pessimi pubblicità
quasi in modo gratutio

(è evidente che fare il titolista per Cerex va a discapito della qualità del lavoro in proprio)

Kisciotte ha detto...

ps: ho digitato anch'io un refuso e in omaggio un'ellissi del verbo sapere... per non farti sentire troppo a disagio

Josef K. ha detto...

Sì, avevo notato solo la seconda, ma non avevo voglia di correggerla.
Grazie per le altre segnalazioni.

Perché è la tua nemesi? Ora voglio saperlo. (forse non avrei dovuto porre questa domanda)

'(è evidente che fare il titolista per Cerex va a discapito della qualità del lavoro in proprio)' critica velata ma non troppo? ;)

Kisciotte ha detto...

@Josef K.: perché in questo film le parole sono merce rara, e per un logorroico assistere alla proiezione di questo film sarebbe il "giusto castigo".

Stima incondizionata, ma mai troppa!
(in fondo in fondo è l'invidia che parla al posto mio!, per fortuna che poi ha chiesto un titolo pure a me, che ero troppo invidioso!)

:D

Josef K. ha detto...

Io te ne consiglio ugualmente la visione. Magari di parole 'fisiche' ce ne saranno ben poche, ma di quelle scaturite da sguardi gesti ed inquadrature ne scorrono a fiumi.

Essere gelosi di Cerex è un po' come essere gelosi di una malattia venerea.

Kisciotte ha detto...

@Josef K.: hahahaahahahahahaahahahaa
spero tanto che ti legga!

Anastasia Beaverhausen ha detto...

Io ho letto il titolo, la frase iniziale, quella finale e i commenti di Terry e Wiwi. Di Gosling mi ero perdutamente innamorato dopo la scena del bacio con Rachel McAdams, quella stronza.

Hombre ha detto...

Fatto!
Alla grande, seppure con un po' di ritardo, eccomi qui, avevo tirato via sia su questa rece che su quella di Cerex, perché volevo proprio gustarmelo.
Eccellente davvero, tutto.
La colonna sonora è degnissima, ho apprezzato anche il finale e il fatto che alla fine sia comprensibile tutto (più o meno).
Il Salvatore (penitenziàgite penitenziàgite) de Il nome della rosa è un bel ritorno.
Mi ha ricordato Reservoir Dogs se posso dirlo senza che Quentin mi quereli.
L'unica cosa che avrei evitato, la battuta della rana e lo scorpione... EBBASTA!

i trailer della 01 distribution li ho beccati entrambi!
e ora ctrl+c ctrl+v e via da Cerex.

p.s. ho fatto bene a leggere la rece dopo aver visto il film, e ho fatto benissimo a leggere la rece. DEVO complimentarmi: spiritosa, precisa, originale.
Mi piace insomma. parecchio.
p.p.s. di solito non vado a sbrodolare in giro.
p.p.p.s. ho finito

Josef K. ha detto...

Sono contento ti sia piaciuto, grazie per il commento 'postumo'.
Hai fatto bene a leggerla dopo aver visto il film anche se non ho spoilerato niente in realtà. Almeno credo.
Grazie per i complimenti, onorato.

Anonimo ha detto...

"ammalarsi di omosessualità"????

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